giovedì 17 ottobre 2013

Mm...che buona la torta di noci, nocciole e/o mandorle di Rosalba !


Un post speciale per parlare di una gustosissima torta con noci, nocciole e/o mandorle, che ci ha fatto assaggiare la nostra amica Rosalba quando, agli inizi di ottobre, siamo andata a trovarla nell'agriturismo TerreRosse di Massadita che gestisce con tutta la sua famiglia.

E' buonissima e molto semplice da preparare...
Occorrono:
- 180 gr di noci, nocciole e/o mandorle finemente tritate
- 180 gr di zucchero
- 6 uova freschissime (naturalmente provenivano direttamente dalle galline in giardino)

Come procedere:
Separare i tuorli dagli albumi e sbatterli con lo zucchero. Montare a neve fermissima gli albumi e aggiungerli al composto. Mettere la granella di noci o nocciole o mandorle e girare delicatamente. Se si vuole, si può aggiungere anche un bicchierino di liquore (quello che preferiamo, o abbiamo in casa) o la scorza di limone.
Cuocere per 40 minuti in forno già caldo. Sfornare, cospargere con zucchero a velo e ....mangiare

FANTASTICA  ! ....Non ho fatto neanche in tempo a farle una foto....l'abbiamo divorata!

Facile, no?....inoltre è perfetta per chi ha problemi di celiachia.




lunedì 14 ottobre 2013

I segreti delle nonne per combattere il raffreddore...

Puntuale come un orologio svizzero, con il cambio di stagione e i primi freddi arriva il..... raffreddore.
Io, personalmente, lo considero il disturbo più fastidioso dell'autunno.... serie infinite di starnuti, occhi che lacrimano, naso che cola, difficoltà respiratorie, mal di gola e, in alcuni casi qualche lineetta di febbre.

Cosa fare per alleviarne i disturbi?
Ecco come le nostre nonne combattevano il raffreddore, attraverso piccoli accorgimenti naturali che riuscivano ad accelerare la guarigione. Tisane, decotti e fumenti fai-da-te per curarci in modo naturale; buoni, efficaci e con una storia lunga mille anni.



- Bere una tazza di brodo caldo (di pollo, ad esempio), con l'aggiunta di un po' di peperoncino e poi mettersi a letto, funge da antipiretico, perché aiuta la sudorazione e quindi sfebbrare

- Il miscuglio di miele, limone e rum ha la capacità di ridurre le infiammazioni alle mucose ed abbassare la temperatura corporea. L'alcol, in genere, può avere effetti positivi: un bicchiere di vino rosso caldo con miele e cannella, oppure una tazza di latte caldo con due dita di cognac, e poi, subito a letto!

- Un tempo si era convinti che mangiare di meno potesse velocizzare il processo di guarigione. In realtà, anziché il digiuno, sarebbe opportuno assumere piccoli pasti leggeri ad intervalli costanti durante il corso della giornata.

- Assumere grandi quantità di aglio, grazie alle sue proprietà antiossidanti e decongestionanti, può ridurre la durata delle malattie da raffreddamento. Si può masticare crudo, o metterne uno spicchio in un bicchiere di latte molto caldo

- Sudare è il modo migliore per espellere le tossine e liberare le vie respiratorie. E, anche se la nonna consiglierebbe di riscaldarsi con l'acqua calda, sarebbe più opportuno fare attività fisica, magari all'aria aperta, per ridurre i sintomi da raffreddamento.

- Una bella spremuta d'arancia, grazie all'alto contenuto di vitamina C, oltre a rafforzare le difese immunitarie, accelera il processo di guarigione.

- Infine, fare i vapori aiuta a liberare le vie respiratorie, sciogliendo il muco e decongestionando il naso.

sabato 5 ottobre 2013

Castagne e vino rosso

Le castagne sono un alimento conosciuto fin dai tempi piu remoti e tra i piu consumati e completi.
Erano considerate un dono della natura perché potevano conservarsi per moltissimo tempo e sfamare le popolazioni soprattutto in inverno, quando il clima limitava l'agricoltura e i raccolti erano limitati a poche specie. Nelle aree più rurali venivano usate anche come moneta di scambio e la loro presenza a tavola era molto diffusa.



Le castagne sono un alimento molto simile al grano, per apporto nutritivo, e contengono proteine, sali minerali, carboidrati, vitamine idrosolubili ma non la vitamina C, per un apporto di 210 kcal per etto.
I carboidrati sono più digeribili di quelli dei cereali e sono lassative e antisettiche
Loro struttura a riccio le protegge dai residui degli agenti chimici e dei fertilizzanti, garantendo cosi un prodotto molto meno inquinato rispetto ad altri prodotti della terra.

Come mangiarle?....naturalmente crude, inoltre possono essere sia bollite con acqua e sale e condite con zenzero e cannella, o erbe aromatiche; sia arrostite con le famose padelle forate.
Vengono anche impiegate per preparare zuppe, dolci, marmellate e creme o il famoso castagnaccio ottenuto dalla farina di castagne essiccate.

Con quale vino accompagnarle?.....Naturalmente la scelta dipende da come le castagne vengono cucinate.
Bollite o arrostite preferiscono un vino rosso giovane, fresco e abboccato, con sentori di frutti rossi, ciliege e amarene. Un Novello o un Merlot non invecchiato ben si adattano a questo abbinamento.
Se le castagne vengono invece preparate per un primo o un secondo o un dolce bisogna naturalmente orientarsi verso vini diversi che rispecchino l'equilibrio del piatto. Se per la mousse di castagne possiamo preferire un Asti spumante, per tutti gli altri dolci con le castagne opteremo per un passito o il Vin Santo per accompagnare il castagnaccio. Altre ricette per un rosso profumato e abboccato sono la zuppa di castagne e ceci, e le tagliatelle di castagne ai funghi porcini.

lunedì 30 settembre 2013

Il Porcino, il Re dei nostri boschi

Iniziano le prime pioggie e inizia la voglia di funghi.
E a cosa si pensa non appena si sente parlare di funghi?
Qual’è il più conosciuto e il più apprezzato tra i funghi commestibili?
La risposta nasce quasi spontanea: il porcino, il re incontrastato dei boschi nostrani.
Il porcino è la preda più ambita durante le battute di ricerca ed il più grande desiderio di ogni cercatore di funghi è quello di tornare a casa con almeno un paniere colmo di profumati e succulenti porcini.
Cercare e trovare i pregiatissimi funghi porcini è un'attività divertente e che ti permette di stare a contatto con la natura.


I funghi porcini nascono e crescono principalmente in boschi di latifoglie e conifere, come castagni, querce, faggi e abeti. Fanno la prima comparsa in primavera, per scomparire durante l’estate, e ricominciare più abbondantemente in autunno, subito dopo le prime piogge.
Precise condizioni meteorologiche sono indispensabili per la nascita e la crescita dei funghi porcini, in particolare è necessaria un’abbondante pioggia, ma non eccessivamente intensa, in modo da non allagare il terreno, e di seguito alcune giornate di sole, possibilmente senza vento secco, per non asciugare eccessivamente il terreno. Se il terreno era molto asciutto prima delle piogge, sarà necessario attendere dai 7 ai 15 giorni affinché i primi porcini possano fare la loro comparsa. In seguito per mantenere costante la produzione, la variabilità del tempo gioca un effetto positivo: rapidi acquazzoni seguiti da giornate di sole sono le condizioni ideali.

Il migliore modo per cercare i funghi è controllare bene sotto le foglie e vicino alle piante più grandi, ma soprattutto guardare ogni punto da diverse angolazioni perchè si mimetizzano benissimo con i colori del bosco. Appena trovato il porcino si raccoglie con una piccola torsione alla base del gambo, si pulisce dalla terra e si ripone in un contenitore di vimini. I funghi vanno trasportati in contenitori rigidi ed areati come i cestini di vimini, perchè sono molto delicati, l'uso di buste di plastica ne provocherebbe infatti il deterioramento rendendoli immangiabili.
Il cestino di vimini consente, inoltre, la distribuzione delle spore sul terreno.
....Ultima ed importantissima avvertenza: rispettate il bosco evitando di raccogliere gli esemplari troppo piccoli,e soprattutto non lasciare spazzatura.

Naturalmente ogni regione è provvista di una propria normativa per la raccolta dei funghi, questa è quella della Toscana "Funghi: nuove norme per la raccolta"

sabato 21 settembre 2013

Vino color del giorno, vino color della notte, vino con i piedi di porpora o sangue di topazio, vino, stellato figlio della terra...

Questi versi di Pablo Neruda introducono l'argomento del nostro nuovo post.
E', infatti, arrivato il momento di vendemmiare... dopo un anno di duro lavoro, di sacrifici, sudore e tanta passione il frutto che l’amata terra ci dona viene raccolto, per poi trasformarsi in ottimo vino.
La vendemmia ha sempre rappresentato un momento di gioia, festa,, tradizione, cultura contadina e tanta allegria
In tempi non troppo lontani la coltivazione delle viti e la raccolta dell'uva si svolgevano a mano. Nel periodo della vendemmia i vicini, gli amici, i parenti più o meno lontani si aiutavano e questa era anche una scusa per riunirsi e stare insieme....e quando la vendemmia era finalmente finita si festeggiava il buon raccolto.

Ora molte aziende hanno optato per la vendemmia meccanica. Il motivo principale che spinge i viticoltori ad impiegare la vendemmiatrice per la raccolta dell'uva è la ricerca di un costo di produzione inferiore. Velocizzazione del lavoro e risparmio sulla manodopera (che purtroppo non può più essere non retribuita)..........tanti sono i vantaggi, ma non si può negare che in questo modo si perde molto della poesia che caratterizzava questo momento di unione e festa.

L'uva pronta per la raccolta

Anche qui a Val di Nappo, dunque, è arrivata la vendemmatrice !!!

La vendemmiatrice all'opera

Una macchina gigantesca che aspira avidamente gli acini d'uva lasciando come per magia dietro di se' i tralci completamente vuoti.


 

Ed ecco la nostra bella uva, raccolta e pronta per essere portata in cantina......ed ecco quello che diventerà
Chiaramente tutto sotto la supervisione di Lorenzo !!!!


Allora........Cin Cin !!!


venerdì 13 settembre 2013

Eventi in Maremma: settembre 2013

Siamo ormai a metà settembre e l’estate è giunta quasi al termine.
Ma la Maremma offre tanto anche in autunno e tanti sono gli eventi  per weekend lunghi fuori stagione.

L’autunno è, infatti, uno dei momenti migliori per scoprirne.....Sagre e feste tradizionali: folklore, tradizioni, teatro di strada, cucina tipica, musica...

E allora ecco qui una breve carrellata di alcuni degli appuntamenti più interessanti della stagione.

- 1/30 settembre- Estate a Scarlino (Gr)
- 1/30 settembre - Pitigliano in festa
- 13 settembre/13 ottobre- Cinigiano in festa
- 15 settembre - Festa patronale di San Mamiliano, Isola del Giglio 
- 20/22 settembre - Fiera di Travale, Montieri (Gr)
- 20/22 settembre Transumanza 2013, Tenuta il Filetto - NICCIOLETA - MASSA MARITTIMA (Gr)
- 26/28 settembre - Festa dell'Uva e delle Cantine Aperte, Isola del Giglio
- 28/29 settembre - 48° Sagra della Salsiccia, Pari

(Foto di Katia Signorini)

Buon divertimento !!!
....e per essere sempre aggiornati, consultate il calendario degli eventi dei Maremmans !!!



mercoledì 11 settembre 2013

Il lato buffo del turismo....gli ospiti e le loro stravaganti richieste

Non possiamo negare che in anni di lavoro ne abbiamo davvero viste e sentite di tutti i colori da parte dei turisti.

La lunghissima serie di richieste stravaganti, stranezze di potenziali ospiti e non, che ci hanno contattati via mail o per telefono, ha scaturito in noi l'idea di creare una simpatica raccolta  di svarioni e sciocchezze varie, arrivate alle nostre orecchie o ai nostri occhi.
L'obbiettivo di questa collezione di curiosità, è quello di riscoprire e far riscoprire il lato umano del turista, e soprattutto, il piacere di farsi una bella risata

Oggi vi proponiamo solo un piccolissimo assaggio di quella che sarà la nostra raccolta (ci lavoreremo durante l'inverno).

Attenzione alla lettura, poichè potreste riconoscervi ....ma non offendetevi.... Si fa per ridere !

- Drin drin ! Pronto, vorrei prenotare un appartamento presso il vostro agriturismo, ma ho  un grandissimo problema.....mia moglie.
Lei ha il terrore degli scorpioni, mi assicura che lì da voi non ce ne sono ? (i famosissimi scorpioni maremmani !!!)

- Una famiglia appena arrivata fa un giro di perlustrazione per l'agriturismo ... ad un certo punto la nonna mi domanda:  'Scusi dov'è la cassetta della posta?' 
Io stupita le faccio vedere la cassetta dove il postino lascia la nostra posta, e lei mi fa 'No, ma non avete quelle cassette rosse da dove si mandano le cartoline?'  (forse ci aveva scambiati per un ufficio postale!)

.......e questo non è niente !!!