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martedì 21 gennaio 2014

Il Parco Naturale della Maremma

La Maremma è una zona ricca di Parchi e Riserve naturali, vere e proprie Oasi che occupano circa 40.000 ettari di terreno e che sono ormai parte integrante di un territorio che si contraddistingue per la varietà e la ricchezza dei suoi ambienti naturali.
Il più famoso è  il Parco Naturale della Maremma, o dell’Uccellina. 100 kmq, circa, che comprendono al suo interno anche uno dei tratti costieri più belli e caratteristici della Maremma Toscana quello che va dal promontorio di Talamone fino alla foce del fiume Ombrone.




Per chi vuole scoprire la vera essenza dei parchi della Maremma si possono scegliere una serie di percorsi/itinerari (per una lunghezza media di 5-8 chilometri a piedi) a seconda della stagione, della durata e della difficoltà da poter affrontare da soli, oppure anche con una guida esperta magari a cavallo, in carrozza, in bicicletta

Avventurarsi in questi percorsi vi darà modo di vivere un’esperienza a pieno contatto con la natura: paesaggi mozzafiato che resteranno impressi nella vostra memoria per sempre! Camminando verrete a conoscenza di una vegetazione rigogliosa e tipica di questo piccolo ecosistema: lecci, lentischi in aree di macchia assai limitate, la presenza di specie come: il Mirto, il l’Erica, il Corbezzolo, la Lavanda e la Ginestra dei Carbonai.
Non solo una vegetazione unica ma anche tantissimi animali selvatici che qui vivono industurbati e spesso ci fanno omaggio della loro presenza: cinghiali, volpi, daini e caprioli e a volte qualche vacca maremmana.
E ancora storia, arte e cultura.

Ma non  possiamo svelarvi tutti i segreti del Parco ....quindi se volete sapere altro, non vi resta che andarlo a scoprire






mercoledì 1 gennaio 2014

Il primo bagno del 2014

Oggi 1 gennaio 2014 sul Lungomare ex-Maristella di Castiglione della Pescaia alle ore 11.30, un bel gruppo di castiglionesi si è ritrovato per la terza edizione del bagno del primo giorno dell'anno.
Con grandissimo coraggio hanno sfidato l'acqua fredda inaugurando, con molto anticipo, la stagione balneare.
Ecco le immagini dei nostri eroi.....






......preparate i costumi per l'anno prossimo !!!!

lunedì 30 dicembre 2013

Fine 2013 e inizio 2014 a Castiglione della Pescaia



Iniziano i festeggiamenti che accompagnano la fine del 2013 e l'arrivo del 2014 a Castiglione della Pescaia, con appuntamenti per grandi e piccini grazie alla musica dal vivo, feste con dj set in piazza e manifestazioni legate allo sport.
Un capodanno all'insegna del divertimento e dello spettacolo:

- il 29, 30 e 31 in piazza Garibaldi  ingresso gratuito alla pista del ghiaccio dalle ore 9.30 alle 13.30
- il 30 dicembre dalle 17.00 in piazza Garibaldi, concerto degli “Afma”
- il 31 il capodanno si tinge dei colori del gruppo “Let the sunshine” con il concerto della rock band “Assenza” dalle ore 21.00 per poi proseguire fino a notte fonda con dj set di Luca Guerrieri, Tony Barbato, Giacomo Donati e vocalist Benny Boop
- il 1 gennaio 2014 sarà all’insegna del mare con la terza edizione de “Il primo bagno dell’anno” alle ore 11.30 presso l’ex piazzale Marystella poi, alle ore 16.30 in piazza Garibaldi si ballerà sulle note del concerto dell’orchestra di Giorgio Franceschi
- il 3 gennaio, alle ore 15.00 sempre in piazza Garibaldi, si svolgerà il “Battesimo della staffa” in collaborazione con il centro ippico La Bandita
- il 4 gennaio dalle ore 15.00 presso il Palasport di Casa Mora ci sarà lo spettacolo a fini benefici di pattinaggio artistico su rotelle “Roller Gala” in collaborazione con l’Hc Castiglione a cura del campione Marco Santucci.

....Buon divertimento a tutti....e soprattutto Buon 2014 !!!


giovedì 19 dicembre 2013

Natale 2013 a Castiglione della Pescaia

E per chi volesse trascorrere il periodo natalizio nella bellissima Castiglione della Pescaia, ecco l'elenco degli eventi del Natale 2013 ...buon divertimento !


venerdì 29 novembre 2013

Vocabolario italo-maremmano


Ma come siete simpatici voi maremmani !!! .....Quante volte ve lo siete sentiti dire ?
Spesso, però, i nostri ospiti non capiscono a pieno il senso delle nostre parole o battute. Così, non esistendo, purtroppo, un vocabolario italiano-maremmano,  abbiamo provato a creare un elenco dei termini di uso più comune in Maremma...... naturalmente sono gradite aggiunte e suggerimenti !

Bercio (sost. maschile): Urlo; grido.
Biasciare (verbo): Masticare, ruminare.
Billo (sost. maschile): Tacchino.
Boncìtto (agg.): Bravo, buono.
Buzza/o (sost. maschile): pancia.
Cagna (sost. femminile): Fiacca, stanchezza, svogliatezza.
Cencio (sost. maschile): straccio, strofinaccio.
Chiorba (sost. femminile): testa. Es. “Ho battuto una bella chiorbata!” (Ho battuto una bella testata!) Ciacciare (verbo): ficcare il naso negli affari altrui.
Ciancicare (verbo): Masticare svogliatamente.
Cignàle (sost. maschile): Cinghiale.
Citto, -a (sost.): Bambino/a
Cécce (sost. maschile): Sedere, es. “Vieni a cécce!” (Vieni a sedere!)
Conìgliolo (sost. maschile): Coniglio.
Dòdo (agg.): sdolcinato.
Labbrata (sost. femminile): forte schiaffo dato sulla bocca con il dorso della mano
Lèrnia (sost. femminile): Assillante, noioso, es. “Sei una lernia!”
Marmato (agg.): Freddo; ghiaccio come il marmo. “C’ho i piedi marmati”.
Mèglio! Ma meglio!: Esclamazione usata per rispondere negativamente con forza ad una domanda. Es. “Vieni al cinema?” Risposta: Ma meglio!” (Decisamente no!)
Pròda (sost. femminile): Margine; estremità , es. “stare alla pròda della strada”.
Punto: Nessuno, alcuno. “Non ha punta voglia di studiare”
Poventa (avv.): Al riparo dal vento
Ruzzare (verbo): Giocare.
Sciabordìto (agg.): Chi ha poco cervello.
Smadonnare (verbo): Bestemmiare.
Strullo (agg.) Sciocco.
Sortire (verbo): Uscire.
Tonfo (sost. maschile): botta; rumore; caduta. “Ho battuto un bel tonfo” Uscio (sost. maschile): Porta.

domenica 17 novembre 2013

Curiosità e rimedi fatti in casa a base di olio d'oliva

L’Olio di oliva è un classico componente di molti prodotti della medicina tradizionale.

Le sue qualità emollienti ed ammorbidenti, e la ricchezza di acidi grassi insaturi, vitamine e sali minerali lo rendono un ottimo prodotto dal  punto di vista cosmetico, poiché svolge una azione di nutrimento per la pelle secca, disidratata, devitalizzata, con rughe e smagliature.

È utilizzato anche come protettivo verso i raggi solari, per prevenire eritemi e arrossamenti, e nel trattamento di screpolature, geloni e tutte quelle patologie provocate dall'ambiente verso la pelle.

Nei massaggi ha il vantaggio di essere un ottimo antinfiammatorio per le articolazioni, lubrificante e levigante degli strati superficiali della pelle.




Ecco alcuni consigli per rimedi naturali fatti in casa a base di olio di oliva

Maschera rilassante e nutriente per il viso:
Ingredienti: due cucchiai di Olio di Oliva, un cucchiaio di Miele d’acacia ed un tuorlo d’Uovo.
Amalgamare i componenti e stendere il composto sul viso e sul collo. Stendersi, rilassarsi e lasciare agire per 10 minuti e risciacquare con acqua tiepida

Lenitivo contro arrossamenti e secchezza:
Ingredienti: due cucchiai di Olio di Oliva ed un infuso di camomilla.
Preparate l’infuso di camomilla con due bustine in una tazza di acqua, aggiungere l’Olio e stendere il composto sul viso ed il collo con un batuffolo di cotone. Risciacquare dopo 5 minuti.

Impacco per le mani screpolate:
Ingredienti: due cucchiai di olio di oliva 1 cucchiaino di miele.
Scaldare leggermente, massaggiare sulle mani e indossare un paio di guanti di cotone per tutta la notte, la mattina togliere i guanti e lavare con acqua tiepida e sapone naturale al latte o sapone al latte e miele.

Rivitalizzante per capelli sfibrati
Ingredienti: tre cucchiai di Olio di Oliva, un tuorlo d’Uovo un vasetto di yogurt.
Mescolare i componenti e massaggiare il miscuglio sui capelli. Tenere in posa sotto un asciugamano caldo per almeno mezz'ora prima di risciacquare.


mercoledì 30 ottobre 2013

...Olio con sapiente arte spremuto, dal puro frutto degli annosi olivi...

Ed eccoci di nuovo qui come ogni anno per la raccolta delle olive.
La temperatura è ancora mite e le giornate, anche se più corte, abbastanza luminose.
I nostri ulivi, con alberi anche secolari, sono tutti lì, pieni di olive in attesa di essere raccolte.
Questo è un anno abbastanza abbondante e molti dei fiori spuntati in primavera sono fortunatamente diventati frutto.

Noi per la raccolta usiamo gli abbacchiatori ad aria compressa, dei bracci in alluminio con cui riusciamo a raggiungere anche 5 mt da terra, senza utilizzo di scale quindi in piena sicurezza.
In cima al braccio due grossi rastrelli che vibrano aprendosi e chiudendosi.
Lorenzo, invece, si diverte a raccogliere a mano le olive più basse.

Prima di iniziare, abbiamo posizionato grandi teli verdi sul terreno, indispensabili per recuperare tutte le olive che cadono....ovviamente dobbiamo fare molta attenzione a non calpestarle.

Quando sugli alberi non c'è più un frutto, alziamo le reti tutti insieme e facciamo rotolare le olive fino alle cassette, facendo molta attenzione a non perderne neanche una.
Raccolta una fila di alberi, si passa alla successiva, trascinando i teli lunghi e pesanti, per poi stenderli sotto i nuovi ulivi

Alla fine della giornata tutte le olive vengono portate al frantoio.
Nel periodo della raccolta i frantoi diventano luoghi veramente suggestivi....al loro interno si conclude un ciclo agrario pieno di soddisfazione per qualsiasi coltivatore, il ciclo dell’olio di oliva.
E allora appaiono come un brulicare di gente che chiacchiera e discute del tempo, delle olive e del rendimento della frangitura nel mezzo del frastuono di tramogge e presse, e nell'odore forte delle olive che, per l’attesa, iniziano a macerarsi




lunedì 14 ottobre 2013

I segreti delle nonne per combattere il raffreddore...

Puntuale come un orologio svizzero, con il cambio di stagione e i primi freddi arriva il..... raffreddore.
Io, personalmente, lo considero il disturbo più fastidioso dell'autunno.... serie infinite di starnuti, occhi che lacrimano, naso che cola, difficoltà respiratorie, mal di gola e, in alcuni casi qualche lineetta di febbre.

Cosa fare per alleviarne i disturbi?
Ecco come le nostre nonne combattevano il raffreddore, attraverso piccoli accorgimenti naturali che riuscivano ad accelerare la guarigione. Tisane, decotti e fumenti fai-da-te per curarci in modo naturale; buoni, efficaci e con una storia lunga mille anni.



- Bere una tazza di brodo caldo (di pollo, ad esempio), con l'aggiunta di un po' di peperoncino e poi mettersi a letto, funge da antipiretico, perché aiuta la sudorazione e quindi sfebbrare

- Il miscuglio di miele, limone e rum ha la capacità di ridurre le infiammazioni alle mucose ed abbassare la temperatura corporea. L'alcol, in genere, può avere effetti positivi: un bicchiere di vino rosso caldo con miele e cannella, oppure una tazza di latte caldo con due dita di cognac, e poi, subito a letto!

- Un tempo si era convinti che mangiare di meno potesse velocizzare il processo di guarigione. In realtà, anziché il digiuno, sarebbe opportuno assumere piccoli pasti leggeri ad intervalli costanti durante il corso della giornata.

- Assumere grandi quantità di aglio, grazie alle sue proprietà antiossidanti e decongestionanti, può ridurre la durata delle malattie da raffreddamento. Si può masticare crudo, o metterne uno spicchio in un bicchiere di latte molto caldo

- Sudare è il modo migliore per espellere le tossine e liberare le vie respiratorie. E, anche se la nonna consiglierebbe di riscaldarsi con l'acqua calda, sarebbe più opportuno fare attività fisica, magari all'aria aperta, per ridurre i sintomi da raffreddamento.

- Una bella spremuta d'arancia, grazie all'alto contenuto di vitamina C, oltre a rafforzare le difese immunitarie, accelera il processo di guarigione.

- Infine, fare i vapori aiuta a liberare le vie respiratorie, sciogliendo il muco e decongestionando il naso.

sabato 5 ottobre 2013

Castagne e vino rosso

Le castagne sono un alimento conosciuto fin dai tempi piu remoti e tra i piu consumati e completi.
Erano considerate un dono della natura perché potevano conservarsi per moltissimo tempo e sfamare le popolazioni soprattutto in inverno, quando il clima limitava l'agricoltura e i raccolti erano limitati a poche specie. Nelle aree più rurali venivano usate anche come moneta di scambio e la loro presenza a tavola era molto diffusa.



Le castagne sono un alimento molto simile al grano, per apporto nutritivo, e contengono proteine, sali minerali, carboidrati, vitamine idrosolubili ma non la vitamina C, per un apporto di 210 kcal per etto.
I carboidrati sono più digeribili di quelli dei cereali e sono lassative e antisettiche
Loro struttura a riccio le protegge dai residui degli agenti chimici e dei fertilizzanti, garantendo cosi un prodotto molto meno inquinato rispetto ad altri prodotti della terra.

Come mangiarle?....naturalmente crude, inoltre possono essere sia bollite con acqua e sale e condite con zenzero e cannella, o erbe aromatiche; sia arrostite con le famose padelle forate.
Vengono anche impiegate per preparare zuppe, dolci, marmellate e creme o il famoso castagnaccio ottenuto dalla farina di castagne essiccate.

Con quale vino accompagnarle?.....Naturalmente la scelta dipende da come le castagne vengono cucinate.
Bollite o arrostite preferiscono un vino rosso giovane, fresco e abboccato, con sentori di frutti rossi, ciliege e amarene. Un Novello o un Merlot non invecchiato ben si adattano a questo abbinamento.
Se le castagne vengono invece preparate per un primo o un secondo o un dolce bisogna naturalmente orientarsi verso vini diversi che rispecchino l'equilibrio del piatto. Se per la mousse di castagne possiamo preferire un Asti spumante, per tutti gli altri dolci con le castagne opteremo per un passito o il Vin Santo per accompagnare il castagnaccio. Altre ricette per un rosso profumato e abboccato sono la zuppa di castagne e ceci, e le tagliatelle di castagne ai funghi porcini.

lunedì 30 settembre 2013

Il Porcino, il Re dei nostri boschi

Iniziano le prime pioggie e inizia la voglia di funghi.
E a cosa si pensa non appena si sente parlare di funghi?
Qual’è il più conosciuto e il più apprezzato tra i funghi commestibili?
La risposta nasce quasi spontanea: il porcino, il re incontrastato dei boschi nostrani.
Il porcino è la preda più ambita durante le battute di ricerca ed il più grande desiderio di ogni cercatore di funghi è quello di tornare a casa con almeno un paniere colmo di profumati e succulenti porcini.
Cercare e trovare i pregiatissimi funghi porcini è un'attività divertente e che ti permette di stare a contatto con la natura.


I funghi porcini nascono e crescono principalmente in boschi di latifoglie e conifere, come castagni, querce, faggi e abeti. Fanno la prima comparsa in primavera, per scomparire durante l’estate, e ricominciare più abbondantemente in autunno, subito dopo le prime piogge.
Precise condizioni meteorologiche sono indispensabili per la nascita e la crescita dei funghi porcini, in particolare è necessaria un’abbondante pioggia, ma non eccessivamente intensa, in modo da non allagare il terreno, e di seguito alcune giornate di sole, possibilmente senza vento secco, per non asciugare eccessivamente il terreno. Se il terreno era molto asciutto prima delle piogge, sarà necessario attendere dai 7 ai 15 giorni affinché i primi porcini possano fare la loro comparsa. In seguito per mantenere costante la produzione, la variabilità del tempo gioca un effetto positivo: rapidi acquazzoni seguiti da giornate di sole sono le condizioni ideali.

Il migliore modo per cercare i funghi è controllare bene sotto le foglie e vicino alle piante più grandi, ma soprattutto guardare ogni punto da diverse angolazioni perchè si mimetizzano benissimo con i colori del bosco. Appena trovato il porcino si raccoglie con una piccola torsione alla base del gambo, si pulisce dalla terra e si ripone in un contenitore di vimini. I funghi vanno trasportati in contenitori rigidi ed areati come i cestini di vimini, perchè sono molto delicati, l'uso di buste di plastica ne provocherebbe infatti il deterioramento rendendoli immangiabili.
Il cestino di vimini consente, inoltre, la distribuzione delle spore sul terreno.
....Ultima ed importantissima avvertenza: rispettate il bosco evitando di raccogliere gli esemplari troppo piccoli,e soprattutto non lasciare spazzatura.

Naturalmente ogni regione è provvista di una propria normativa per la raccolta dei funghi, questa è quella della Toscana "Funghi: nuove norme per la raccolta"

sabato 21 settembre 2013

Vino color del giorno, vino color della notte, vino con i piedi di porpora o sangue di topazio, vino, stellato figlio della terra...

Questi versi di Pablo Neruda introducono l'argomento del nostro nuovo post.
E', infatti, arrivato il momento di vendemmiare... dopo un anno di duro lavoro, di sacrifici, sudore e tanta passione il frutto che l’amata terra ci dona viene raccolto, per poi trasformarsi in ottimo vino.
La vendemmia ha sempre rappresentato un momento di gioia, festa,, tradizione, cultura contadina e tanta allegria
In tempi non troppo lontani la coltivazione delle viti e la raccolta dell'uva si svolgevano a mano. Nel periodo della vendemmia i vicini, gli amici, i parenti più o meno lontani si aiutavano e questa era anche una scusa per riunirsi e stare insieme....e quando la vendemmia era finalmente finita si festeggiava il buon raccolto.

Ora molte aziende hanno optato per la vendemmia meccanica. Il motivo principale che spinge i viticoltori ad impiegare la vendemmiatrice per la raccolta dell'uva è la ricerca di un costo di produzione inferiore. Velocizzazione del lavoro e risparmio sulla manodopera (che purtroppo non può più essere non retribuita)..........tanti sono i vantaggi, ma non si può negare che in questo modo si perde molto della poesia che caratterizzava questo momento di unione e festa.

L'uva pronta per la raccolta

Anche qui a Val di Nappo, dunque, è arrivata la vendemmatrice !!!

La vendemmiatrice all'opera

Una macchina gigantesca che aspira avidamente gli acini d'uva lasciando come per magia dietro di se' i tralci completamente vuoti.


 

Ed ecco la nostra bella uva, raccolta e pronta per essere portata in cantina......ed ecco quello che diventerà
Chiaramente tutto sotto la supervisione di Lorenzo !!!!


Allora........Cin Cin !!!


venerdì 13 settembre 2013

Eventi in Maremma: settembre 2013

Siamo ormai a metà settembre e l’estate è giunta quasi al termine.
Ma la Maremma offre tanto anche in autunno e tanti sono gli eventi  per weekend lunghi fuori stagione.

L’autunno è, infatti, uno dei momenti migliori per scoprirne.....Sagre e feste tradizionali: folklore, tradizioni, teatro di strada, cucina tipica, musica...

E allora ecco qui una breve carrellata di alcuni degli appuntamenti più interessanti della stagione.

- 1/30 settembre- Estate a Scarlino (Gr)
- 1/30 settembre - Pitigliano in festa
- 13 settembre/13 ottobre- Cinigiano in festa
- 15 settembre - Festa patronale di San Mamiliano, Isola del Giglio 
- 20/22 settembre - Fiera di Travale, Montieri (Gr)
- 20/22 settembre Transumanza 2013, Tenuta il Filetto - NICCIOLETA - MASSA MARITTIMA (Gr)
- 26/28 settembre - Festa dell'Uva e delle Cantine Aperte, Isola del Giglio
- 28/29 settembre - 48° Sagra della Salsiccia, Pari

(Foto di Katia Signorini)

Buon divertimento !!!
....e per essere sempre aggiornati, consultate il calendario degli eventi dei Maremmans !!!



lunedì 29 luglio 2013

#Maremmans.......come i maremmani raccontano la Maremma

Ma chi sono i Maremmans?


Sono una rete di operatori della Maremma Toscana (noi compresi) che promuove l'autenticità del territorio attraverso la voce dei propri abitanti.
Abbiamo un blog: www.maremmans.blogspot.it
E possiamo essere seguiti con #Maremmans sui canali social network: 
- Twitter 

Tutto nasce dal Progetto Maremma Network for Tourism finanziato dalla Provincia di Grosseto, e sostenuto da numerose e importanti organizzazioni e istituzioni del nostro territorio.
Il progetto ha avuto l'intento di trasmettere ai 300 partecipanti le competenze basilari nell’uso del web marketing, attraverso l’impiego dei principali social network, per la promozione della propria attività ma anche, più in generale, favorire la nascita e la diffusione tra gli operatori turistici della consapevolezza che, operando e agendo in una logica di sistema, aumentano le possibilità di promuovere e valorizzare la Maremma grossetana quale destinazione turistica.

L'entusiasmo, la grande passione e l'amore dei 300 per il proprio territorio, hanno scaturito una serie di attività ed iniziative vincenti,  e soprattutto, la volontà di dare vita ad un'Associazione per la promozione della Maremma Toscana.
Questo il percorso dei #Maremmans: formazione, conoscenza del territorio, e condivisione.

E così anche noi abbiamo deciso di intraprendere questa nuova avventura, spinti dalla consapevolezza delle potenzialità della nostra terra e, soprattutto dalla volontà di farla conoscere a chi non la vive.

Spero che seguirete e sosterrete i Maremmans, ed inevitabilmente vi innamorerete della nostra bella maremma !!!